Teoria dell’attacamento

Teoria dell'attaccamento

La Teoria dell’Attaccamento

Negli anni ’50 il dott. John Bowlby presentò al mondo una profonda ed umanissima serie di studi e riflessioni sulla psicologia tuttora di estrema attualità: la teoria dell’attaccamento.  Questa mole di lavoro del dott. Bowlby e dei suoi continuatori è considerata a oggi dalla comunità scientifica mondiale come un ponte di collegamento fra differenti orientamenti che per decenni hanno lavorato parallelamente poiché vi confluiscono elementi provenienti dalla psicoanalisi, dalla psicoterapia cognitiva, dall’etologia, dalla neurofisiologia e dall’approccio sistemico.

L’attaccamento generazionale

Da quando è apparso chiaro che le esperienze di relazione nell’infanzia influenzano lo stile di personalità (e di relazione di coppia) nell’età adulta, si è molto accresciuto l’interesse per le applicazioni della teoria l’attaccamento e le sue modalità di trasmissione da una generazione all’altra. A tutt’oggi si stanno effettuando con successo ricerche per fare in modo che un attaccamento sicuro, il migliore auspicabile per stare bene con se stessi e gli altri, sia un obiettivo raggiungibile per ogni bambino. Un attaccamento sicuro è frutto di reazioni primarie con figure di riferimento solide e sicure, prevedibili, con un forte orientamento alle emozioni positive e alla buona gestione di quelle negative, all’incoraggiamento nell’esplorazione del mondo e alla riuscita nelle proprie iniziative, il tutto fondato sulla sicurezza di base, emotiva, cognitiva e corporea.

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