Psicoterapia corporea Biosistemica

Psicoterapia corporea biosistemica

Che cos’è la Terapia Biosistemica

Biosistemica è il nome di un approccio terapeutico integrato a mediazione corporea che riassume in sé le sue dirette ascendenze: la componente biologica e quella sistemica.
Il disagio psicocorporeo è affrontato a partire dall’unità corpo-mente. Tale unità si rispecchia nell’emozione, intesa come evento psicosomatico per eccellenza in cui le sensazioni corporee s’incontrano con i pensieri.

Approccio alla Biosistemica

Il suo approccio terapeutico è influenzato dalla neurofisiologia delle emozioni, dalla psichiatria fenomenologica, dal modello embriologico e dalle ultime ricerche sulle neuroscienze. La Biosistemica affonda le sue radici nelle teorie e modelli neurofisiologici di H. Laborit, E. Gellhorn, G. Edelman, D. Siegel, S. Porges, A. Schore, G. Rizzolatti ma anche nel modello embriologico di D. Boadella e J. Liss, nelle riflessioni di von Bertalanffy, Bateson e Morin per lo sfondo sistemico e nella ricerca sulla psicotraumatologia di B. van der Kolk e P. Ogden. All’interno di quest’articolazione teorica si situa l’intervento terapeutico che, riprendendo alcuni temi e modi della psichiatria fenomenologica (R. Laing, D. Cooper) e della prospettiva intersoggettiva in psicoanalisi (H. Kohut, R. Storolov), si espande fino a evoluzioni del metodo della Gestalt e della Bioenergetica. Queste ampie radici fanno sì che la Biosistemica possa affrontare la problematicità del rapporto mente-corpo e della relazione in tutta la sua complessità.

La Biosistemica per coppie e gruppi

La sua originalità sta nella possibilità di intervenire non solo sui processi individuali ma in contesti di coppia e di gruppo con un modello psicocorporeo che permette di connettere gli elementi verbali allo scenario globale fatto di movimenti, posture e vissuti corporei. Parole chiave: complessità, relazione, integrazione mente-corpo, neuroscienze, empatia, emozioni, sintonizzazione.