Psicopedagogia Biosistemica

 

“Tre cose ci sono rimaste del paradiso: le stelle, i fiori e i bambini.”

Dante Alighieri

psicopedagogia biosistemica

La Psicopedagogia Biosistemica

Nel 2008 è nata da una idea del dott. Riccardo Musacchi una nuova tipologia d’interventi psicopedagogici legata all’approccio biosistemico, che propone la formazione del personale educativo dei servizi per l’infanzia (pedagogisti, psicologi, educatori), con l’intento di insegnare ad accostarsi con consapevolezza e competenza al mondo delle emozioni.

La Biosistemica per i genitori in difficoltà

Questo approccio si può estendere anche ai genitori, spesso confusi e sotto stress, mediante percorsi di riscoperta di sé. Essere genitori in senso biosistemico comporta l’apprendimento a stare in contatto con se stessi e con i propri ricordi d’infanzia, con la propria complessità psicocorporea, cercando il giusto equilibrio tra bisogni rimasti spesso inespressi in una relazione a volte difficile con i propri genitori e parti poco esplorate di sé. Questo vuol dire anche imparare ad avere “tatto” nei confronti dei bambini, prestando costante attenzione all’effetto che il proprio stile comunicativo, molto spesso inconsapevole, produce sui bambini, che non mancano mai di darci indicazioni utilizzando segnali diversi (che a volte diventano veri e propri sintomi).

I princìpi di Psicopedagogia Biosistemica

Nei corsi di Psicopedagogia Biosistemica se ne approfondiscono in un’ottica di apprendimento attivo i principi di base:

1. Importanza della qualità del “contatto” nella relazione, anche quello fisico poiché l’essere umano è un’unità biopsichica

2. Valore ed efficacia della pedagogia positiva, incentrata sulle conferme invece delle punizioni

3. L’autostima di ogni bambino come primario obiettivo per formare adulti sereni ed  equilibrati

4. La comunicazione ecologica e le esperienze di base del sé

5. Il benessere nella relazione di coppia come risorsa per i figli

6. Importanza delle ricerche sull’infanzia e delle scoperte delle neuroscienze, la neurodidattica

7. Rivalutazione della propria storia personale

8. Uso della creatività come metodo (favole, fotografie, cinema, teatro, musica, colore, scrittura)

9. L’esperienza reale come primario strumento conoscitivo

10. Fiducia nelle risorse personali e del gruppo (gruppi di genitori e di operatori)

11. Concetti e tecniche della clinica psicocorporea applicati alla pedagogia

12. Pedagogia di tutto l’arco della vita

Alcuni temi specifici di cui si occupa la Psicopedagogia Biosistemica.

• MAMMO O PAPA’? I nuovi papà: risorsa o problema?

• MATRIOSKE: DENTRO OGNI MAMMA C’E’ UNA BIMBA Una mamma sta bene (e i bambini pure) se non perde il contatto con se stessa.

• BABY SHOCK: LA COPPIA DOPO L’ARRIVO DEL BEBE’ Perché l’arrivo di un bebè fa esplodere così spesso i rapporti di coppia?

• MASSAGGIO INFANTILE Il modello bioenergetico di Eva Reich.

• PERSONE DA ZERO A TRE ANNI Esperienze di base del Sé nel bambino e nell’adulto.

• IL SONNO DEI BIMBI

• L’INSERIMENTO ALL’ASILO

• GIOCHI DI LOTTA PER BAMBINI La conoscenza della propria forza aiuta i bambini a sviluppare una buona autostima e a non essere vittime dei bulli.

• FAVOLANDO INSIEME Le simbologie delle favole: scriverle e disegnarle, per gioco e terapia.

• LE REGOLE E I CAPRICCI I molti significati dei capricci.

• IL BAMBINO ARRABBIATO Che cosa vuole davvero?

• I BAMBINI E IL LUTTO Come aiutarli a superare le perdite.

• CERVELLI RIBELLI Come sopravvivere all’adolescenza.

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